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DALLA DIOCESI - Stat Crux dum volvitur orbis»: Mentre il mondo gira o cambia, la Croce rimane salda e ferma.

Con questo motto dell’ordine certosino, circa 3 anni fa Mons. Tardelli decise di chiudere i lavori del primo evento divulgutivo organizzato dall’allora «Centro Culturale SpadaCroce», poi ribattezzato dallo stesso Vescovo con il nome di Opera SpathaCrux (OSC), poi Onlus.
Con quell’iniziativa, concepita come approfondimento correlato alla mostra «La Gloria della Croce» (che esponeva Crocifissi lignei della Diocesi) si apriva un periodo di crescita in fieri, che ad oggi vede l’OSC costituita come Onlus, presente sul territorio diocesano, rinvigorita da un bel gruppetto di giovani ed in procinto di inaugurare una nuova sede operativa a Pistoia.
Tutto è cominciato nel segno della Croce - e non a caso il primo evento era intitolato «In Hoc Signo vinces» – e così si è sviluppato, per questa neonata associazione (costituitasi ufficialmente nel luglio del 2014) che lo scorso giovedì ha vissuto la presentazione ufficiale della propria attività (alle ore 16.30) e la cerimonia di ammissione dei nuovi membri dell’associazione - anche qui, non certo a caso - nel Santuario del SS.mo Crocifisso, presieduta da Mons. Migliavacca, alle ore 18.
Si, perché nell’ottobre di due anni fa, per sancire la vicinanza e l’appartenenza dell’associazione alla Chiesa, l’allora vescovo di San Miniato, dopo averne ufficialmente riconosciuto gli statuti con un Decreto, suggerì di inserire un evento che potesse avere una cadenza annuale per le nuove ammissioni dell’OSC, nell’importante Triduo del SS.mo Crocifisso di Castelvecchio, avendo notato delle analogie fra lo spirito e la vocazione al servizio dei giovani che componevano l’associazione e la tradizione della Congregazione del SS.mo Crocifisso e del Santuario stesso. 
Si crea così quindi, un connubio virtuoso fra tradizione ed esperienza da un lato e entusiasmo e formazione in divenire dall’altro che credo possa essere un valore aggiunto nella società e nell’associazionismo di oggi, dove spesso individualismo e facili personalismi sono all’ordine del giorno. 
Curioso è poi il fatto che da questa amicizia fra le due realtà (OSC e la storica Congregazione del SS.mo Crocifisso) possano scaturire delle idee comuni ed originali da sviluppare, come ad esempio il progetto di video-documentari su alcuni monumenti (10 Tappe) della città di San Miniato che l’Opera SpathaCrux Onlus sta realizzando - e verrà presentato questo giovedì - e tra i quali spicca anche il Santuario stesso. 
Credere nei giovani - credo -, al giorno d’oggi, significa anche saperli guidare, con pazienza, nelle sfide del presente fornendo la propria esperienza come base per la crescita e un sano sviluppo della consapevolezza di se. 
Carisma dell’OSC Onlus è la dicitura paolina - San Paolo è anche il Patrono dell’Opera - «Omnia in Bonum», tutte le cose concorrono al bene e in questa vocazione a fare e servire il Bene, senz’altro, il lavoro di squadra fra le realtà virtuose del territorio e della Diocesi può dare i suoi frutti positivi.

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