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FUCECCHIO - Preoccupazione per la situazione in Burkina Faso. Quattro volontari della onlus toscana Movimento Shalom sono in Burkina Faso, dove è in corso un golpe, che è scoppiato mentre il gruppo, partito dall’Italia, era in volo per l’Africa. Al momento tutti i nostri progetti e attività sono sicure e funzionanti. Mentre la rivolta montava il volo della Turkish air line di ieri con 4 volontari Shalom era già partito per il Burkina Faso. Sono Enrico e Maria Spinelli di Prato, Stefano Piemontese di Firenze e Nico Russoniello di Fucecchio.

Ieri sera sono stati fatti atterrare a Niamey in Niger e con un pullman, poiché l’aeroporto di Ouagadougou (capitale del Burkina nel frattempo era stato chiuso), sono entrati in Burkina. Al momento sono nella città di Koupela, ospiti della diocesi e della locale sezione del Movimento Shalom. Gli abbiamo ovviamente consigliato di non andare nella capitale. A Ouagadougou il coordinatore di Shalom Burkina, Jean Paul Monè con il quale siamo in contatto telefonicamente ci ha confermato che il presidente Blaise Compaore è ancora in Burkina protetto da un gruppo di militari fedeli. Questo naturalmente complica la situazione e si temono altri scontri. I 4 volontari italiani erano andati per monitorare i progetti di sostegno dei bambini, in particolare la casa famiglia di Nouna e le adozioni a distanza e per dare avvio al progetto Jatropha, che prevede la realizzazione di un frantoio per l’estrazione di olio combustibile dalle piantagioni di Jatropha che sono state realizzate in questi ultimi 3 anni. Dalla sede centrale di Shalom seguiamo costantemente l’evoluzione dei fatti. Questa sera a Fucecchio alle 18.00 nella chiesa Collegiata faremo anche un momento di preghiera per la pace. Abbiamo inoltre informato il Ministero della situazione.

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