Santa Croce

Come passa il tempo!» E’ una frase così ripetuta e comune da sembrare perfino banale. Non per questo è meno vera e meno espressiva di una autentica percezione interiore. Tuttavia, il tempo scorre, sì, velocemente, ma non è detto che debba necessariamente spazzare via dalla nostra memoria avvenimenti significativi e date importanti della vita e della storia.
Un evento e una data, che non possiamo far passare in silenzio, ma vogliamo ricordare, sia pure con sobrietà, è il decennio di ordinazione episcopale del nostro Vescovo Fausto e del suo ingresso in diocesi.
Desideriamo innanzi tutto ringraziare il Signore per averci donato un Pastore, che in questi dieci anni ci ha spronato a dare, nella nostra vita , il primato assoluto a Dio , a leggere e meditare la Sua Parola, ad avere fiducia e dedizione incondizionata alla santa Chiesa, a decifrare accuratamente i «segni tempi», così da essere testimoni credibili e coraggiosi «della speranza che è in noi» in una società ,in fase di accentuata secolarizzazione, dove sembra sempre più dominare una cultura «relativista», che esalta e propone una libertà senza regole e senza precisi riferimenti a valori assoluti e oggettivamente fondati.


Vogliamo, poi, esprimere il nostro apprezzamento, la nostra stima e gratitudine al Vescovo Fausto, anche con la pubblicazione di questo «opuscolo», nel quale sono riportati i passaggi salienti del suo magistero e nel quale vengono rievocati, attraverso un’accurata scelta di immagini, gli eventi più significativi della sua azione pastorale.
Il Papa Paolo VI descriveva così il suo ministero di Pastore della Chiesa universale: « Noi siamo semplicemente curatori di anime, siamo il vescovo di questa comunità urbana, che si chiama Roma, e abbiamo per essa il nostro particolare modo di amarla: il nostro è amore pastorale. Non crei malintesi il termine «pastorale»; non siamo nel regno dell’Arcadia, e nemmeno in quello del sentimentalismo, sebbene anche di sentimenti sia ricco l’amore pastorale. Siamo nel regno della carità, fondato da nostro Signore Gesù Cristo» .
Con queste parole il Paolo VI indicava pure magnificamente la missione di ogni vescovo: amare in pienezza la propria chiesa. Si riallacciava, del resto, a Sant’Agostino, che nel commentare l’episodio di Gesù risorto che conferisce a Pietro l’incarico pastorale ( Gv 21,15-19 ), aveva sottolineato come il Signore trasforma l’amatore in pastore (« amatorem facit pastorem»), proprio perché al pastore viene richiesto un amore più grande, più disinteressato, più vigilante, più generoso.
Di un tale amore si è fatto araldo e testimone in mezzo a noi il Vescovo Fausto, in questi dieci anni. Per questo lo ringraziamo di cuore. Speriamo, infine, di poter proseguire, sotto la sua vigile e sapiente guida, nel cammino di una più incisiva e efficace azione di evangelizzazione e di promozione umana.
Il 30 maggio alle ore 21,30 tutta la diocesi parteciperà alla solenne concelebrazione eucaristica e ai festeggiamenti per il decennale di ingresso in Diocesi del Vescovo.

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