Fatima

SANTA MARIA A MONTE - Attesa lo era da tempo, e finalmente è arrivata. Piccolina, ma immensa nella sua luce, con un volto dolcissimo e senza età, su cui spiccano occhi marroni, grandi, che paiono dirti: “Non preoccuparti, mi prenderò cura di te”. Poi per un attimo è sembrato che tutto il tempo, gli avvenimenti ed il cielo fossero lì, in lei.
Proveniente da Cerretti, dove era atterrata con l’elicottero domenica 24 settembre, dopo essere passata da Montecalvoli e da S. Donato, giovedì 28 sera alle 22 era sulla piazza di Santa Maria a Monte. Ad aspettarla, una folla commossa a sventolare i fazzoletti bianchi e con la candela accesa . Il canto del Il tredici maggio ed il lancio dei palloncini nel cielo ormai buio l’hanno salutata.
Quando, poco dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, un parroco di Berlino propose che un'immagine della Nostra Signora di Fatima girasse per l'Europa fino a giungere ai confini con la Russia, forse neanche lui s’immaginava che la bellissima Maria viaggiasse tanto. Dal giorno dopo la sua incoronazione, avvenuta nel 1947, ad oggi la Vergine ha visitato oltre 64 paesi. E per soddisfare le tante richieste, si è giunti a realizzare un totale di 12 repliche della prima immagine, realizzata sulle indicazioni di suor Lucia. Noi abbiamo accolto la n. 6, affidata alla Congregazione dei Servi del Cuore Immacolato di Maria della parrocchia di Cerretti.
Maria è la Mamma del cielo e per lei non si può non fare una grande festa. Tutta S. Maria a Monte si è messa al lavoro per offrirle una degna accoglienza. È sorto un “comitato spontaneo” di donne, che hanno preso subito a cuore l’abbellimento del paese e che hanno coinvolto un po' tutti. Ognuno ha offerto quanto ha potuto in termini di tempo e collaborazione.
Intenso e curato è stato il programma quotidiano delle celebrazioni liturgiche con la presenza del nostro Vescovo, di S. Ecc. Roberto Filippini, vescovo di Pescia, e di S. Ecc. Mauro Meacci, abate di Subiaco e nostro compaesano.
In tutte le ore della giornata, nel silenzio della preghiera personale oppure in quella di gruppo col Rosario, guidato dai membri della Gioventù Ardente Mariana (G.A.M.), in molti hanno sostato davanti a Maria, l'hanno guardata commossi e soprattutto le hanno aperto il cuore affidandole gioie, dolori e speranze.
Nella seconda omelia “In lode della Vergine Madre” di S. Bernardo c’è un bell’invito: “Guarda la stella, invoca Maria”. E poi il santo abate prosegue: “Seguendo Lei non puoi smarrirti, pregando Lei non puoi disperare. Se Lei ti sorregge non cadi, se Lei ti protegge non cedi alla paura, se Lei ti è propizia raggiungi la meta”. È stata questa l'impressione della sua presenza da noi, che si è conclusa nel pomeriggio di domenica 30.

Lo si è capito, guardando i volti della gente commossa, che in processione dalla Collegiata l'ha accompagnata allo stadio per salutarla. Il cielo non era quello scuro della sera del suo arrivo, ma era quello velato di un pomeriggio senza sole come i molti occhi di tanti fedeli “mesti” per la sua partenza. Salutata dal popolo, dai sacerdoti dell'Unita Pastorale e dal nostro Vescovo, è ripartita volando alla volta di Poggibonsi. Poi a Terni terminerà per quest’anno il suo pellegrinaggio in terra italiana. Noi come figli fiduciosi, siamo certi che tornerà.

Seguici su Twitter