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SAN MINIATO - «Padre onnipotente, 25 anni fa mi chiamasti al tuo servizio nella congregazione delle figlie di Sant’Anna di Calcutta. Oggi con cuore traboccante di gratitudine per il tuo amore fedele, unita al sacrificio del tuo Figlio, nostro Signore Gesù Cristo, rinnovo la mia dedicazione alla divina tua maestà».

Con queste parole, Suor Rina, dall’India, ha festeggiato i suoi 25 anni di vita consacrata rinnovando la sua professione religiosa. Il giubileo d’argento è stato celebrato lo scorso 20 luglio durante una Santa Messa officiata in seminario dal Vescovo Andrea. La stessa celebrazione è stata anche l’occasione per un’altra consorella, suor Francesca, per confermare la sua professione di fede religiosa.

«Questo è un giorno di festa», ha detto il Vescovo, «per suor Rina, per suor Francesca, per la Madre superiore, e per tutte le suore della congregazione delle Figlie di sant’Anna presenti in Diocesi che sono oggi qui riunite. A tutte loro vanno la nostra riconoscenza e il nostro affetto per il servizio che prestano qui in Diocesi, dalla presenza in seminario all’attività con i bambini, fino al servizio nelle case di riposo». Poi, a commento delle letture, il Vescovo Andrea si è soffermato sul significato e sul valore della vocazione. «Vivere la vocazione», ha sottolineato, «è un cammino che fa diventare capaci di vedere l’opera di Dio, di vedere la bellezza di Dio. Ogni giorno. In ogni attività e in ogni incontro».

Intenso è stato il momento della benedizione di una corona di fiori e della sua imposizione sulla testa di suor Rina, segno del triplice voto di castità, povertà e obbedienza, pronunciato il 20 luglio 1992 a Calcutta fa e confermato nel corso della celebrazione. La festa è poi continuata nei locali del seminario con un conviviale, dove suor Rina, la Madre superiore e le altre sorelle hanno incontrato e salutato amici e conoscenti intervenuti per l’occasione.

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