SAN MINIATO - È iniziata l’esperienza di alternanza scuola - lavoro per alcuni studenti del Liceo Scientifico «Guglielmo Marconi» di San Miniato presso il Museo Diocesano d’Arte Sacra della città. Questi percorsi esperienziali permettono a noi ragazzi di entrare in contatto diretto con l’ambiente professionale attraverso il confronto con le opere d’arte, con le problematiche legate alla loro conservazione, la loro valorizzazione e promozione.

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PONSACCO - Giovedì 18 maggio Ponsacco ha avuto l’onore di ospitare un coro ed un gruppo musicale composti da giovani cantanti e musicisti di ottimo livello, grazie ad un concerto organizzato dall’associazione Amici della Musica in collaborazione con la parrocchia e l’assessorato alla cultura. I Cantori, infatti, è il principale ensemble corale della Scuola di Musica della Southern Adventist University del Tennesee, con trentadue studenti che provengono da varie parti degli Stati Uniti e dall’estero. I brani studiati e presentati provengono dalle maggiori epoche stilistiche, con particolare attenzione per il canto a cappella.

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MONTOPOLI - Spesso non facciamo caso al nostro territorio di appartenenza, alla storia che in tali luoghi ci ha preceduto, alle tradizioni e alle opere d’arte che ci raccontano, anche attraverso gli edifici, la nostra cultura e le nostre caratteristiche.
A Montopoli in Val d’Arno, ad esempio, alla fine della centralissima Via del Falcone, ci troviamo di fronte alla Chiesa del Conservatorio di Santa Marta, ex monastero benedettino ed educandato femminile fondato nel 1589 da un facoltoso mercante della città, Simone di Sebastiano Ganucci, che donò al paese nativo un luogo di cultura, educazione morale e religiosa in favore soprattutto delle fanciulle povere.

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de visu

SAN MINIATO - Il Club per l’Unesco di Vinci e il Movimento Shalom, con il Patrocinio del Comune di San Miniato, propongono un interessante appuntamento in occasione della Giornata Mondiale per la Diversità Culturale, per il Dialogo e lo Sviluppo che si celebra nel mese di maggio e che rappresenta per l’Unesco uno dei momenti più significativi in nome della non violenza e dell’amicizia fra i popoli.

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macchi

SAN MINIATO - Ha aperto i battenti lo scorso 8 aprile, e sarà visitabile fino al 28 maggio, la mostra dal titolo “Le mura di Orfeo”, che presenta 45 opere dell’artista Luca Macchi, all’interno di un percorso espositivo, a Palazzo Grifoni, che si articola in tre sale.

Luca Macchi è nato a San Miniato, dove tutt’oggi vive e lavora e si è laureato all’Accademia delle belle arti a Firenze con una tesi sulla pittura metafisica. Ha poi cominciato ad esporre le proprie opere all’interno di diverse personali a partire dagli anni’80 ed, inoltre, si è occupato di teatro, realizzando alcune scenografie.Il richiamo alla pittura metafisica è fortemente presente in mostra e l’approccio “dechirichiano” ben si legge nei suoi dipinti che paiono collocarsi a metà fra sogno e realtà, in quel limbo nel quale ognuno di noi ha la sensazione di trovarsi al momento del risveglio, dopo che la notte ha vissuto nella propria psiche avventure incredibili e sorprendenti. Secondo il pittore, Orfeo rappresenta lo spirito dell’arte e della poesia, il tramite fra cielo e terra e quindi una sorta di appiglio per ciascuno di noi, un tramite per poter giungere alla profonda conoscenza di noi stessi. Inoltre, risulta fondamentale il collegamento fra la figura di Orfeo e quella di Cristo, concetto che viene spiegato perfettamente dal curatore della mostra Nicola Micieli: “Come Gesù discese negli inferi per risorgere nel terzo giorno alla vita eterna, Orfeo discese nell’Ade nella speranza, pur vana, di far rivedere la luce all’amata Euridice.” Macchi allora crea un rapporto fra mito e cristianità che racconta e spiega attraverso le proprie opere. Protagoniste della prima sala sono certamente le tavole “Melancolia” e “Melancolia II”, realizzate con ampio utilizzo della foglia d’oro, la quale dona alla rappresentazione preziosità e lucentezza: gli esili rami di questi alberi cercano di arrampicarsi su di uno sfondo anti-naturalistico e paiono privati della loro naturale collocazione nel mondo ma, in realtà, sono come assorbiti in un mondo ancora più concreto, che è quello della fantasia e la loro “apparizione”, in un contesto ideale fatto da toni scuri, ci rende partecipi di un miracolo, quello della possibilità concreta che il sogno possadivenire realtà.

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